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Albania 2015: Tirana - Valona - Saranda e ritorno/2


Seconda parte del racconto della nostra vacanza in Albania (la prima parte la trovate qui): dopo Tirana e Valona (con viaggi di congiungimento), eccoci a Saranda, la nostra meta di relax.

 

SARANDA

Saranda si trova di fronte all'isola di Corfù, a mezz'ora di battello veloce. E a 35 chilometri circa dal confine greco. Il mare ha splendidi colori, e il turismo è sviluppato già da tempo.

Numerose spiaggie sono facilmente raggiungibili in macchina spostandosi di pochi chilometri: una delle zone più rinomate è Ksamil, dove il mare assume colori che variano dal blu al turchese.

Senza usare la macchina, molti hotel situati nei dintorni del centro hanno spiagge attrezzate (e anche piscine) private, mentre al centro si trova una lunghissima spiaggia in parte libera, in parte organizzata in stabilimenti balneari.

La nostra scelta sull'alloggio è ricaduta su un piccolo hotel dai dettagli molto curati: l'Hotel Harmony, trovato su Booking con ottime recensioni.
In effetti l'hotel è davvero carino, il personale gentile, i pasti (da pagare extra) gustosi e serviti in una bella terrazza con vista sul mare e sulla città. E con un ottimo caffè americano a colazione!

La spiaggia sottostante l'hotel (a pagamento), attrezzata con ombrelloni e sdraio, è molto confortevole (anche esteticamente): qui si possono mangiare pizza o pasti veloci, e i camerieri girano spesso fra gli ombrelloni per prendere ordinazioni e portare bibite.

Unico neo: l'accesso alla spiaggia - nel 2015 - non è troppo comodo per eventuali passeggini.

A fianco dell'hotel c'è uno stabilimento con diverse piscine e accesso alla spiaggia. E un ristorante aperto a pranzo e cena. Tutto a portata di mano per i più "pigri".

Per chi invece preferisce un po'di movimento, al centro di Saranda, sul lungomare, si sviluppa una passeggiata piena di locali e negozietti. Troverete pane per i vostri denti (tanto pesce, ma anche pizze e piatti internazionali).

Noi, che aimamo la cucina più tipica, abbiamo un po' faticato a trovare un locale che ci piacesse, ma alla fine siamo rimasti molto soddisfatti: lasciando la passeggiata pedonale e procedendo verso la città, ci hanno indicato una trattoria frequentata dalla gente del posto in pausa pranzo: Bequa Restaurant (in Rruga Telat Noga). Nulla di elegante, è una trattoria senza pretese dove abbiamo trovato pietanze tipiche dai sapori decisi (agnello, interiora, e insalata freschissima) come piace a noi. Tanto che la sera siamo tornati prenotando la moussaka (che hanno acquisito vista la vicinanza alla Grecia). Lo scontrino per 4 persone - incluso il vino - è stato l'equivalente di 17 Euro.

Il pesce migliore in assoluto (abbiamo pulito le lische meglio di un gatto!) lo abbiamo invece mangiato al Bar Restorant Aragosta, sulla strada fra Saranda centro e il nostra albergo, proprio di fronte ad un piccolo scivolo (purtroppo in pieno sole di giorno). Un po' meno economico, ma pesce freschissimo e grigliato alla perfezione.

GITE

Butrinto: grande sito archeologico sviluppato all'interno el Parco Nazionale di Butrinto (ingresso a pagamento), i cui resti più antichi risalgono ad un periodo compreso fra il X e l'VIII secolo a.C. 

Merita la visita.

 

Casello di Lëkurësi: a pochi chilometri dal centro di Saranda, fu costruito nel 1537 e merita la visita anche solo per l'eccezionale vista sulla baia.

Ksamil: nel paese vicino alla spiaggia, a 15 - 20 minuti di macchina da Saranda, c'è una pizzeria con un grande parco giochi: ci abbiamo portato la bambina una sera.

 

PRO E CONTRO DI SARANDA SECONDO NOI

Quando tutti tessevano le lodi di Saranda, nella mia testa aveva preso vita un paesino fatto di casette, pescatori, scorci suggestivi e spiagge semi deserte (il mio concetto di "posto bellissimo"). In realtà Saranda è l'esatto opposto: un luogo in cui il turismo, ormai presente da diversi anni, ha plasmato il lungomare, rendendolo simile ai nostri luoghi di villeggiatura più noti della riviera romagnola. Forse per questa attesa non soddisfatta Saranda non mi ha colpita così tanto. 

In aggiunta le spiaggie stanno in basso, si raggiungono da stradine spesso sterrate, non molto comode (torna il problema della cilindrata reale dell'auto, che deve venire in vostro aiuto per risalire percorsi piuttosto scoscesi) e non sono visibili dalla strada, quindi è indubbiamente possibile che ci siamo persi qualcosa.

A favore c'è un bel mare (siamo praticamente in Grecia) pulito, dei paesaggi incantevoli, spiagge attrezzate e grande cortesia degli abitanti. Per non parlare dei prezzi, che restano comunque concorrenziali rispetto ai luoghi turistici italiani.

IL RITORNO

Dopo 10 giorni di mare, l'idea di rifare la tortuosa strada di rientro non mi allettava. Ma l'esperienza è stata meno stressante dell'andata, abbiamo goduto dall'alto di bellissimi scorci su cale e spiagge, e siamo arrivati tutto sommato senza troppa fatica a Valona.

Dove ci siamo fermati a pranzo al Pulebardha lungomare (che non ha assolutamente deluso rispetto a quello del centro di Valona), e ci siamo rilassati in una spiaggia attrezzata vicina per fare un bagno (3 euro per 2 sdraio e 1 ombrellone).

Notte a Valona all'hotel Martini, con cena da Klodi a base di kukurec e pollo alla griglia, e siamo ripartiti per Tirana la mattina dopo, arrivando in tempo per un pranzo tranquillo nei pressi dell'aeroporto e per restituire l'auto prima del volo per Verona.