diventare genitori è un gioco da ragazzi

Ispirato e alimentato dall'omonimo Gruppo Facebook

Il terrore non può vincere - anche se è davvero dura

15 luglio 2016


Ho sempre trovato privo di senso qualunque commento legato ai tragici eventi del terrorsimo: parole quali "sollidarietà" "tristezza" "rabbia" si svuotano di significato, alle mie orecchie, di fronte alla triste evidenza dei fatti.

Oggi, dopo l'ennesimo atto crudele e viglilacco, sento il bisogno di scrivere qualcosa. Per me stessa, soprattutto, per cercare un modo di procedere, perchè qui si fa sempre più dura.

Mi chiedo spesso come andrà a finire, se mai qualcosa potrà realmente fermare la follia omicida che si nasconde subdola dietro il nome di Islamismo. E oggi mi chiedo se e come spiegare a mia figlia - 7 anni - cosa è accaduto ieri a Nizza e cosa sta accadendo nel mondo. Per farla crescere comunque serena, ma non all'oscuro. E, soprattutto, evitarle la paura dell'altro, e la categorizzazione miope di buoni e cattivi.

Il mio maggiore dilemma è come svolgere al meglio il mio ruolo di educatrice in un conteso così complesso e difficile da comprendere anche per me; come aiutarla a non lasciarsi coinvolgere da odio e cattiva informazione che potrebbero arrivare alle sue orecchie.

Ma, soprattutto, come poter rimanere il suo porto sicuro dove sentirsi protetta e tranquilla, quando nella realtà sono consapevole di quanto illusoria sia questa sensazione (si, è vero: lo è in ogni contesto, non solo per colpa del terrorismo, ma oggi mi sento più vulnerabile che mai).

In questo compito difficile, mi aiuterò grazie a questi spunti:
Dire il terrorismo ai bambini: la guida per genitori e insegnanti 

L'Isis, spiegato ai nostri figli 

Come affrontare con bambini e ragazzi l'emergenza terrorismo

Strage di Nizza: spiegate l'orrore ai bambini

E il libro: Parlare di Isis ai bambini - ecco uno scritto di presentazione di Alberto Pellai.

E voi? Come vi comportate con i vostri figli? Cosa e quanto raccontate loro? Quali le vostre maggiori paure di genitori?

Ora me ne tornerò al mio silenzio, dedicando i miei pensieri a chi ieri passeggiava lungo mare, ed oggi non c'è più.