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Cose da non dire ad un nato prematuro


Il nato prematuro si trova a doversi adattare alla vita prima del tempo, il suo sistema immunitario è ancora incompleto, come lo sviluppo dei polmoni e del sistema nervoso, per questo sono soggetti ad apnee frequenti e bradicardia, a volte anche ad emorragie cerebrali che clinicamente si manifestano con crisi epilettiche.

 

Grazie ai progressi in campo medico, la maggior parte dei nati prematuri tuttavia sopravvive e, dopo un periodo di cure e controlli, vive senza complicazioni, problemi motori o cognitivi di alcun genere.

 

Premesso questo, ci preme sottolineare quali sono le cose da non dire mai ad un nato prematuro, soprattutto se é un adulto sano e dotato di un minimo di ironia. Per vostra sfortuna, ho un amico così e insieme abbiamo provato a dialogare sulla falsa riga di alcune domande ed affermazioni a cui gli è capitato di dover rispondere.

 

- “Direi che sei cresciuto comunque bene, non si direbbe che eri un prematuro!
A volte la vita fa questi brutti scherzi, posso ingrassare anche io, nonostante pesassi qualche etto alla nascita. D'altronde si parla di soli 40 anni fa!

 

- “Anche la mia nonna era una prematura, all’epoca li mettevano in una cesta piena di ovatta accanto alla stufa”.
Premesso che é un evergreen, così si salvavano solo i più “forti”, secondo la dura legge della natura. A me, han fatto la grazia di mettermi in una scatola di plastica riscaldata, dopo la sala operatoria, attaccato ad una dozzina di tubi e fili, riempito di flebo per molte settimane e addobbato come un albero di natale da allarmi che medici ed infermieri non perdevano mai d’occhio. Pensi, mia madre, ancora si vanta con le amiche per quel luccichio, visto che fu la prima ad essere pronta per le feste natalizie: era luglio quando sono nato.

 

- “Puoi mangiare tutto o devo prepararti qualcosa di particolare?”
40 anni fa, ai prematuri come me, davano il latte, non mi dispiacerebbe come antipasto, purché sia dal seno però! Per il resto, in mancanza di sacche di sangue ab positivo, posso adeguarmi a quel che mangiate voi umani.


- “Che tenerezza, con quegli occhioni! I prematuri han sempre la testa molto grande rispetto al resto del corpo, anche tu eri così?”

Sì, hanno la testa grande per iniziare ad elaborare risposte intelligenti a domande sciocche, come questa. Ora, la testa é nella norma ma che due palle, signora mia!

 

- “Ti ricordi qualcosa della nascita o dell’incubatrice?”

Eccome, persino il menù della mensa dell’ospedale e quell’infermiera carina del turno di notte che mi cambiava il pannolino. Ricordo che mi diceva sempre “sei bellino da morire, adorabile!” Peccato che, per colpa del sondino, non mi è proprio riuscito di chiederle il numero.

 

- “Tua madre almeno si é risparmiata i mesi piu difficili della gravidanza, quelli dove si ingrassa di più!”

Era contentissima infatti! Si figuri la gioia di non poter abbracciare il suo pargolo per giorni, di provare una paura terribile di perderlo e di fare spola fra casa e ospedale per mesi. Una festa infinita per qualche chilo risparmiato!

 

- “Hai tutti gli organi interni a posto e formati?” (Ecco, gli é capitato per davvero, non potevo crederci nemmeno io.)

Vale la pena rispondere? L’amico mio dice di sí.

Ma so solo che lui ha il cuore molto più grande del normale, lavora in neuropsichiatria infantile. Figuriamoci.

 

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Di Denise Fasanelli 

Illustrazione di Stefania Zadra