diventare genitori è un gioco da ragazzi

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Chi sono - Elisa, sempre io.. Modificata geneticamente per essere mamma

Tags : x-mum

Prima di iniziare a presentarmi voglio solo avvisarvi che quando otto anni fa al colloquio di assunzione nella mia azienda la psicologa mi disse: “parlami di te”, poi ha cambiato mestiere e ora fa il gioco del silenzio nelle scuole.. l’ho stordita per tre ore.


Detto questo eccoci alle presentazioni iniziali: mi chiamo Elisa Brussich (ok, adesso mi arriveranno mille richieste di amicizia su Facebook….) sono una trentina D.O.C. (Di Ordine Controllato, nel senso che sono fanatica dell’ordine e della pulizia ma ho delle creature in casa che mi stanno togliendo l’origine protetta). Nonostante il cognome sono nata e vissuta a Trento in quel rione di Cristo Re... nata da mamma pinaitra e papà roveretano con cognome… croato.


Che ci posso fare se mio nonno ha deciso che Rijeka (Fiume) non era così bella come Lizzanella? (De gustibus…), ma io lo ringrazio perché mi ha permesso di nascere e crescere nella magnifica regione del Trentino Alto Adige, che amo così tanto che a 19 anni ho deciso di andare a studiare a Trieste e a 25 di trasferirmi a San Donato Milanese...


Ovviamente ho deciso di andare a studiare a Trieste e poi le scelte della vita ti portano a seguire le priorità che allo stato attuale sono il lavoro ed io sono laureata in Geologia degli idrocarburi e come geologa del Petrolio lavoro per una compagnia petrolifera.
Ora avrete capito sicuramente che ho studiato geologia e l’ho studiata per il mio amore incondizionato per la montagna e sempre perché sono una persona coerente ora vivo in pianura e studio il sottosuolo.. ma se giriamo la frittata non sono poi così fuori dalle mie passioni: studio le montagne sottoterra! ;-)


Sono mamma (ma dai???) di Davide ormai “cinquenne” dolcissimo, intelligente, patatone, sbadato e secco e Benedetta, quasi duenne in piena crisi adolescenziale che è entrata nei “terrible two” all’età di 7 mesi e deve ancora uscirne!


Scritta così, sembra che io abbia una “leggere preferenza” per il maschietto ma questa cosa non si può dire e credetemi.. a dir la verità manco la penso (forse...), perché anche se la piccola iena ci fa dannare, io la adoro perché “mi compra” con un sorriso e mi fa morire dal ridere quando mi sto incavolando come Wolverine quando sta per tirare fuori gli artigli e lei mi ruba il cellulare, se lo mette sugli occhi e mi fa: “mamma cheese”.. la strozzerei baciandola!


Poi in casa vive anche una gatta (Migola, Briciola era troppo banale!), una stupenda tricolore trovatella che non ci crederete (farò un post in merito) soffre di stress da bambini e perde il pelo sulla pancia.. poverina quanto la capisco! Peccato che il mio stress non si esprima perdendo i peli perché avrei già aperto un centro estetico in cui vi libero dalla peluria in eccesso usando i miei figli! Farei i soldi!


Altro abitante della casa: la mia amatissima Elsa, un blob informe che va curato ogni 2/3 giorni e vive in frigo: la mia pasta madre! Perché dopo i figli, la montagna e lo sport, la mia passione è la cucina! Sforno pane, cucino risotti, pasta, carne, e dolci a profusione.. dolci soprattutto.

Non sono una pasticcera, ma posso vantarmi di essere una “cake designer” come altre 7.000.000 di persone in Italia (e considerando che in Italia siamo sessanta milioni siamo tantini..). Una fa una torta decorata e taaac che subito diventa la Buddy Valastro de noialtri e siccome rientro nella categoria, dal cognome Brussich mi faccio chiamare la “Bruss delle Torte” (e non è uno scherzo!). Però non vendo torte, non ho il laboratorio, ma insegno a decorare e regalo torte a destra e a manca per la gioia del marito e del conto in banca.


Direi che ho finito.. ah no.. ops.
In casa c’è anche un marito. Lui nella scala gerarchica non è messo benissimo.. nel senso che prima c’è Benedetta, che viene prima di me, che vengo prima di Davide, che viene prima del KitchenAid, che viene prima della gatta, che viene prima del portaombrelli (che è fuori dalla porta). A questo punto viene lui: Carlo.


Matematico che fa l’informatico che trova la sua ragione di vita in WordPress e codici, che parla in HTMLese e pensa in C++ (spero di non aver detto boiate informatiche).. colui che passa i viaggi Trento-Milano a raccontare all’aria come si importano di dati da un database a un altro mentre io e i figli dormiamo e la gatta pure.


Però ho poco da prenderlo in giro, perché alla fine è il marito che tutte sognano: lava i piatti, è bravissimo con i bambini, ha sempre cambiato i pannolini, romantico anche per me (visto che io sono romantica come Darth Vader), si è trasferito da Trento a Milano per me, se gli chiedo un piacere lui me lo fa, mi accontenta in tantissime cose (come comprarmi i Blue Ray degli X-Men o farmi fare un tatuaggio nuovo... e questo è un messaggio subliminale per lui per il prossimo tattoo...)


Ok, ok, basta lodarlo! Ha anche i suoi difetti.. ma siccome devo pensarli bene onde evitare il divorzio (poi chi mi piglia??) è meglio che li scopriamo nel prosieguo un po’ per volta!


Credo di aver detto tutto. Forse mi manca una piccola caratteristica non indifferente: sono social impegnata. Non ho dimenticato la “mente” (oddio.. anche se spesso perdo neuroni in giro), ma sono proprio una social-mamma. Amo (e non lo nego) Facebook, uso Instagram, Twitto anche se devo ancora capire come funziona, ho LinkedIn (ma ricevo proposte di lavoro da Dubai in giù), G+ (che ho ma non uso).. mi mancano Pinterest, Flickr e di diventare una youTuber e poi sono a posto! ;-)


Uhm.. ovviamente come ho stordito la psicologa, non voglio stordire anche voi, quindi non vi svelo ora tutta me stessa perché sento da dietro i vostri figli che si stanno picchiando e l’acqua della pasta che sta uscendo dalla pentola e in questi casi la X-Mum che è in voi è ai limiti, quindi mettete via il cellulare, andate a separare la figliuolanza e ad abbassare il gas!


Alla prossima!