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Bimbinbarca: dai 7 anni a vele spiegate!

16 febbraio 2014


Amo il mare. Lo amo profondamente, forse per quella metà sarda che è in me, e che mi riporta a sensazioni di gioia bambina, quando trascorrevo le estati a Stintino, divisa fra spiagge di finissima sabbia, dove si rimaneva fino a sera, e gite in barca sul gozzo dello dello zio.

 

Della barca ricordo il profumo del mare e della macchia mediterranea, la sensazione di sole, vento e sale sulla pelle, il rumore delle onde e delle vele quando, dopo una virata, non venivano immediatamente riempite dal vento.

 

Piccole cose che mi rimandano a una sensazione di libertà meravigliosa legata al mare. E al navigare.

 

Forse è anche per tutti questi ricordi che un brivido di emozione mi ha percorsa quando Monica Mei Cattelani mi ha descritto il suo progetto Bimbinbarca, che "...da 25 anni porto avanti con passione, amore e responsabilità. - scrive - A bordo i ragazzi portano i loro strumenti e la sera nelle baie si fa musica insieme."

 

 

Non è semplicemente splendido immaginare questo scenario?

 

Ho voluto saperne di più, ed ecco cosa ho imparato.

 

"Bimbinbarca e Ragazzinbarca è un progetto dedicato a bambini e ragazzi, maschi e femmine, dai 7 ai 18 anni: un’importante occasione per conoscere, amare, rispettare il mare e la natura, attraverso la convivenza a bordo e la navigazione a vela.

 

E’ una scuola di vita in gruppo, che invita i ragazzi e i bambini ad uno sguardo positivo e costruttivo verso se stessi, gli altri e il mondo.

 

Ispirata alla pedagogia Waldorf, è un’importante esperienza sociale: rispetta l’unicità dell’individuo e coglie l’occasione unica della vita in mare per formare un gruppo coeso.

 

Il piccolo equipaggio condivide tutto il tempo della settimana, scandito dal ritmo preciso delle giornate; è un’esperienza sociale intensa, dalla quale ognuno viene arricchito interiormente."

 

Il progetto è ideato e gestito da 25 anni da Monica Mei Cattelani che ha grande esperienza velica e di insegnamento ai giovani e in particolare ai bambini e ai ragazzi in tutti i mari del mondo, oltre ad avere tutti i titoli nautici di legge ed essere insegnante Waldorf.

 

Con lei un equipaggio sempre presente a bordo Michelangelo Sangiorgi e Stefano Pellin (contitoli di istruttori vela, salvataggio in mare, subacquea, apnea e nuoto in acque libere).

Ad ospitare i ragazzi (7 per turno) in questa fantastica avventura è una bellissima barca a vela moderna di 16 metri.

 

"L'imbarco (la domenica alle ore 17.00) e lo sbarco (alle ore 11.00 di ogni sabato) avvengono preferibilmente nei porti della Liguria tra Santa Margherita e La Spezia, o a Viareggio, a seconda dei turni e dei percorsi.

 

La navigazione è in Mar Ligure, Arcipelago Toscano, Corsica, Sardegna, ma rotta e tappe vengono definite, di volta in volta, in base alle condizioni meteorologiche e alla composizione dei gruppi di ragazzi. 

 

Si resta in rada per la notte, entrando in porto solo per i rifornimenti o per eventuali condizioni meteo non favorevoli."

 

Al di là della meravigliosa esperienza, durante la quale i ragazzi hanno l'occasione di praticare le andature a vela (ancoraggi, nomenclatura, piccole manovre… e almeno una navigazione notturna con l’osservazione astronomica), fra gli obiettivi del progetto c'è anche quello di insegnare a vivere assieme in spazi ridotti, collaborando alla vita di bordo nel rispetto degli altri e utilizzando materiali naturali eco-compatibili.

 

"I giovani marinai affiancano gli istruttori nella preparazione dei pasti (a base di cereali, verdure, frutta, formaggi, pesce e leguminose; si beve acqua, tisane, latte di riso, orzo) nella cucina di bordo dove si sfornano anche pane, pizza e il mitico “ciapati”.

I pasti a bordo seguono regole precise: alta qualità delle materie prime, esigenze particolari della vita di bordo, equilibrio digestivo diverso, necessità nutrizionali legate all’età, richiesta energetica e leggerezza. 

 

I giovani allievi, vivendo e cucinando a bordo e prendendosi cura della barca, imparano ad organizzarsi in spazi ristretti, a sviluppare l’ordine, il lavoro di squadra, a non sprecare il cibo e risorse."

 

Una giornata tipo?
Ore 7:30 sveglia e igiene personale
ore 7:45 preparazione fisica a bordo o in acqua
ore 8:00 alzabandiera
ore 8:30 prima colazione dolce e salata
ore 9:00 lezione di teoria e arte marinaresca
ore 9:30 turni di pulizia dell’imbarcazione
ore 10:30 navigazione
ore 13:00 pranzo in rada
ore 16:00 bagni in mare
ore 18:00 riflessione sulla giornata trascorsa
ore 19:00 compilazione del giornale di bordo individuale
ore 20:00 cena
ore 21:00 osservazioni astronomiche, racconti
ore 23:00 silenzio

 

Immagino quanto possa essere bello leggere negli occhi dei propri figli l'entusiasmo al termine di una simile esperienza. La consapevolezza di ritrovarli arricchiti e cresciuti, carichi di nostalgia per il mare e per i compagni di avventura.

 

Ancora 2 anni e chissà... magari proveremo anche noi questa emozione?

 

Mentre attendiamo, se qualcuno di voi iscrivesse i propri figli, sarebbe bellissimo ci raccontasse poi l'esperienza nelle recensioni.

Giusto per farci un po' di sana invidia! :)


http://bimbinbarca.com/index.html