diventare genitori è un gioco da ragazzi

Ispirato e alimentato dall'omonimo Gruppo Facebook

Benvenuti a tutti voi nel mio mondo!

8 ottobre 2015

Tags : x-mum

In realtà scoprirete ben presto che non è solo “il mio” mondo, ma è un po’ il mondo di tutti noi genitori!

 


Alcuni di voi forse mi conoscono già, grazie al gruppo Facebook “Genitori a Trento e dintorni”, in cui ogni tanto narro le mie avventure familiari.


Ho ricevuto molti complimenti in merito e quindi davanti a me avevo tre strade possibili:
1. scrivere un libro (nooo.. troppo sbattimento!)
2. aprire un blog (nooo.. oggi tutti sono blogger! Uno si inventa una ricetta che è più “passabile” del solito e subito nasce il blog “in cucina con PincoPallino”)
3. unirmi allo staff di questo magnifico portale per condividere con più persone possibili gioie e dolori (decidete voi quale pesa di più) dell’ essere genitori!

Secondo voi quale opzione ho scelto? ;-)

 

Ora però devo spiegarvi il perché di questo nome “X-Mum”.

Probabilmente molti di voi conoscono gli X-Men, questi supereroi che grazie ad una mutazione del loro DNA hanno acquisito poteri speciali che vanno dall’avere le ali, al creare tempeste, avere occhi-laser, poteri di auto-guarigione, artigli che fuoriescono dal dorso della mano…

 


Ecco: io AMO ALLA FOLLIA gli X- Men, ma non è perché ho un figlio che li guardi, né per la trama avvincente, per gli effetti speciali o le scenografie pazzesche dei film: io amo alla follia gli X-men grazie al fondoschiena di Hugh Jackman, che per i pochi al mondo che non lo conoscono, è questo pezzo di omo qui in fotografia:

 

 

Ok sto scherzando! Cioè… beh, mica tanto!


Per farvi capire bene la mia situazione, vi racconto che mio marito lo scorso Natale mi ha regalato il suo calendario (non il calendario di mio marito: quello di Hugh Jackman! Carlo ti voglio tanto bene ma…).

Tale calendario è ovviamente appeso in ufficio e quindi ho ben poco da scherzare: sto bonazzo ha conquistato il mio cuore appena l’ho visto!

 

Poi ho scoperto che
- canta da Dio
- balla meglio di Fred Astaire
- è socialmente impegnato
- non passa da una ventenne stragnocca all’altra, ma (anzi!) sta con sua moglie (che è una cozza pazzesca!) da quasi 20 anni.

 

Beh ecco… capite anche voi che le mie promesse matrimoniali hanno cominciato a vacillare... e quel sant’uomo di mio marito ormai sa che ogni film (ovviamente in blue ray) in circolazione in cui ci sia il mio amato Hugh è un regalo ben accetto!


Siccome non posso passare tutta la giornata a parlarvi di Hugh (ahhh…[sospiro]), vi racconto il “vero perché” della scelta del nome ”X-Mum”.


Siamo nati anche per fare i genitori: la natura ci ha creati per essere GENITORI, parola che, detta da un adolescente in crisi ormonale, equivale a “quei vecchi rimbambiti”, parola che ha migliaia di connotati insiti nel suo significato: mettiamo al mondo delle creature, le sfamiamo, le amiamo, le cresciamo, le vorremmo defenestrare… ah no scusate! Questo non è nella nostra genetica di base… o sì?!


E proprio perché ogni giorno vivo certe situazioni semplici, banali come quella del “o te magni sta minestra o te trago zo dala finestra” (Amore cerca di magiare il minestrone tanto appetitoso della mamma altrimenti ti potrebbe capitare di cadere inavvertitamente dal balcone) oppure: “come t’ho fat, te desfo” (lo capirebbe anche una mamma siciliana questo mi sa..), che è nato il sottotitolo: “Geneticamente modificata per essere mamma”.

 

Perché ad un certo punto della nostra evoluzione di genitori, ossia a partire dagli X mesi (o giorni) di vita della nostra creaturina, scatta il gene X, quello che ogni tanto prevale su quello dell’infinita dolcezza genitoriale per cui tutto è concesso, quel gene che, quando la tua pazienza è al limite della sopportazione (o quando – come nel mio caso - si è nel pieno della crisi premestruale), salta fuori e tira in ballo il meglio di te.


A questo punto tu genitore ti trasformi: esce la X-Mum che è in te, cioè quella donna (o quell’uomo! Ma se chiamavo lo spazio “X-Men”, sembrava un rubrica trash di cura del corpo maschile oppure venivo citata dalla Marvel per plagio e non so se la nostra boss ha i soldi per pagare gli avvocati degli Studios!)… dicevo… quella X-Mum capace di amare così tanto, che escono frasi come “se no te me scolti te giro la facia dall’altra” tesoro se non stai attento a quello che dice la tua mamma, potrei alterarmi e farti guardare indietro mediante rotazione del viso con il palmo della mano), oppure che ti fa urlare  un delicato “bocia!”, detto con tono suadente come quello di Wolverine quando è lì che vuole spaccare la faccia a Ciclope..


Credo di aver reso l’idea, no?


Ecco, di questo voglio parlare: di una mamma (la sottoscritta), nata per essere mamma, ma geneticamente modificata per sclerare ogni tanto (e non raramente sia chiaro!).


Voglio parlare della mia quotidianità con i miei due bambini, con un marito che devo ammettere essere favoloso (gli mancano solo gli artigli da Wolverine), con una povera gatta succube dei fratelli meno pelosi, con il mio lavoro, con le mie passioni, con pregi e difetti dell’essere mamma… ma non solo!


Vi intratterrò anche con aneddoti riguardanti la mia vita, perché ricordiamocelo: al 90% siamo mamme, ma c’è quel 10% che ci fa essere anche donne in carriera, sportive, cuoche, colf, creative, lap dancer… e chi più ne, ha più ne metta! E questo 10% non va MAI e dico MAI lasciato in secondo piano!

 

Benvenute care X-Mum! E buon divertimento (e compatimento.. perché so che in molti miei racconti vi ritroverete!)

 

Elisa, la Prof. Xavier della situazione!
PS: nella prossima puntata vi racconto brevemente chi sono!