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Seridò: la fiera per i bambini

Venerdì 02 aprile 2014


- 2 aprile 2014 -

 

Da quando sono mamma molte cose sono cambiate. Fra le mille, anche hobby e passatempi.

 

Non ho smesso di andare a teatro o al cinema, anche se il genere di spettacoli che vado a vedere è decisamente differente rispetto a ciò che vedevo prima. E mostre e chiacchiere con le amiche sono state sostituite da qualche ora al parco o alla scoperta di proposte adatte ai più piccoli. I

 

n alcuni casi questo mi ha dato modo di conoscere cose interessanti. In altri, la felicità negli occhi di Matilde è comunque sufficiente a rendere interessante qualunque cosa.

 

Ieri – primo maggio – ho dedicato a Matilde l’intera giornata, e siamo state a Seridò: un nome a me sconosciuto fino a 2 anni fa, quando ne ho sentito parlare – in modo molto positivo - da una mamma. Quest'anno ci siamo finalmente organizzate.

 

 

 

Partite prestino - in modo da non trovare troppo traffico e riuscire a godere della mattina, quando in effetti c'è meno gente - siamo arrivate facilmente alla fiera di Montichiari. Molta polizia locale, nei pressi dell'area, aiuta chi arriva a raggiungere facilmente la fiera e i parcheggi.

 

L'accesso è stato rapido: poche persone alle casse - forse grazie all'ora azzeccata - e la piacevole scoperta che il biglietto (11 euro) lo pagano solo i "grandi".

 

La fiera ci ha accolti con un'ampia area con seggioline e tavolini dedicati ai laboratori per bambini: le attività vengono presentate dagli educatori (oltre 300 all'interno della fiera) quando forniscono il materiale per i lavoretti.

Stampi e stencil, bicchieri di sabbie colorate, origami, disegni da dipingere e creta sono alcune delle proposte a cui si dedicano bambini e genitori.

 

Per chi preferisce le attività motorie, le possibilità sono davvero molte: gonfiabili in due padiglioni e anche all'esterno (saggiamente suddivisi per fasce d'età) e trampolini elastici.

E un intero padiglione dedicato agli sport: i bimbi possono provare il salto in alto, la scherma, il tiro con l'arco o il nordic walking, e persino giocare a beach volley sulla sabbia!

 

Un'area piuttosto vasta è dedicata ai più piccoli, con vari giochi pensati proprio per loro.

E se amate le costruzioni, al padiglione 8 potete sbizzarrirvi (si, anche voi genitori!) provando a fare torri altissime con le tavolette di legno, i lego giganti o altri giochi a incastro.

 

Noi siamo state fortunate, ed abbiamo trovato un dopopranzo molto soleggiato. Così Matilde ha potuto provare le barchette. Se potete, portate un costume: potrete cambiare i bambini negli spogliatoi. Noi, che non lo sapevamo, senza formalizzarci siamo rimaste in mutande e canottiera, e poi abbiamo tolto tutto, rivestendoci alla ben e meglio, per continuare la giornata asciutte!

 

All'esterno si può pure cavalcare. Attenzione agli orari: in certi momenti chiudono, immagino per far riposare gli 8 splendidi cavalli a disposizione dei bambini.

 

Un intero padiglione è dedicato al teatro. Noi non siamo andate, per godere dei giochi e delle attività senza tornare a casa troppo tardi. Ma se avete un po' di tempo in più, ascoltate gli annunci che avvisano quando uno spettacolo sta per cominciare: vista l'organizzazione della manifestazione, son convinta che anche gli spettacoli siano stati scelti con cura e meritino di essere visti!

 

Passiamo alle questioni pratiche, quelle "da grandi"!

Il costo del biglietto per i maggiori di 12 anni è l'unico esborso obbligatorio: tutti i giochi sono liberi. Se volete potete addirittura portare da casa il pranzo: a Seridò ci sono diverse aree picnic dove sedersi e mangiare (più o meno) tranquilli.

Se invece preferite, trovate bar, paninerie e banchetti di dolciumi (caramelle, zucchero filato, frittelle, waffle, crêpes, e chi più ne ha più ne metta!) un po' ovunque. Costi indicativi (ciò che abbiamo preso noi) 1 panino a 5 euro, birra a 2,50 euro, zucchero filato a 2 euro.

 

Code: non posso dire che non c'è ne siano, e se avete bambini molto impazienti, forse è meglio che pensiate prima a come intrattenerli. A noi, fra una chiacchiera e un bacetto, sono passate abbastanza velocemente.

La più lunga è stata forse quella per salire su uno dei 2 trenini che fanno il giro della fiera. Si tratta - a mio avviso - dell'attrazione più deludente, perché fra i padiglioni non è che ci sia poi molto da vedere, ma i bambini vanno matti per i trenini, e ho temuto per un momento di dover fare nuovamente la coda perché Matilde voleva fare un secondo giro!

 

Altra coda piuttosto lunga: per i giochi in acqua. Noi ce la siamo cavata chiacchierando, cercando di capire come far muovere e girare le barchette, e spogliandoci un po' per volta.

Occhio: i bimbi salgono senza genitori - che anzi, devono stare al di la delle transenne - quindi in acqua devono cavarsela da soli, dopo che gli addetti li hanno aiutati a salire ( e li aiuteranno anche a scendere).

 

Su altri giochi (noi abbiamo fatto alcuni gonfiabili mini) i bimbi stanno in coda da soli. I genitori sono proprio li accanto accanto e li possono tranquillamente tenere d’occhio, ma al di fuori dell'area giochi.

L'accesso è regolato da animatori (credo fossero boy-scout, in quella zona), che controllano e aiutano chi ha qualche difficoltà. Ho particolarmente apprezzato un animatore che ha bloccato un bimbo che tentava di fare il furbo, superando gli altri piccoli in coda. Una sana lezione di educazione, farlo stare li è lasciar passare chi aspettava da prima di lui!

Qui i tempi di attesa sono accettabili, a meno che anche i vostri figli (come la mia) non si incantino a guardare chi sta sui giochi, non badando alla coda e lasciando quindi passare avanti un sacco di bambini! Si tratta comunque di scuola di vita, che non guasta mai!

 

Per i laboratori, invece, i posti sono tanti, e non abbiamo avuto alcuna difficoltà a sederci (tutti e tre) per lavorare.

 

Matilde è tornata a casa felice. E per me, che conosco bene le sue debolezze e le sue paure, vedere come abbia affrontato da sola alcuni giochi senza timore e con convinzione, è stato un segnale piuttosto chiaro di come tutto fosse strutturato in maniera adeguata e pensato con criterio e professionalità.

 

Bravi, esperienza da consigliare! Per noi diventerà di certo un appuntamento fisso.