diventare genitori è un gioco da ragazzi

Ispirato e alimentato dall'omonimo Gruppo Facebook

Per fare tutto ci vuole un fiore - 300 metri di gusto

6 maggio 2014


6 maggio 2014 -

La primavera - è proprio vero! - cambia le prospettive: le giornate si allungano, le temperature sono più miti... Io fatico a stare in casa, e sono alla costante ricerca di cose interessanti da condividere con la mia bambina.

 

Ha attirato la mia attenzione il post di Dora Tavernaro nel gruppo Facebook Genitori a Trento e Dintorni: parlava dell'iniziativa "Per fare tutto ci vuole un fiore", che sarà questo sabato alle Gallerie di Piedicastello. 

 

Io, che sono una curiosa, le ho subito chiesto di raccontarmi qualcosa in più su questa idea di portare alle Gallerie di Piedicastello un evento che coinvolge il cibo, dedicato ai bambini. 

 

 

 

Ecco ciò che mi ha raccontato.

 

"Mi occupo di valorizzazione dei prodotti enogastronomici da diversi anni attraverso la Strada dei formaggi delle Dolomiti che opera nella Valli di Fassa, Fiemme e San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi.

Sono nata e cresciuta in montagna, a San Martino di Castrozza, dove le occasioni per essere a stretto contatto con la natura e conoscere i prodotti della terra mi hanno accompagnata nella mia crescita, regalandomi conoscenze ed emozioni, diverse da quelle che si possono apprendere dai libri.

 

Lo studio prima ed il lavoro poi mi hanno portato in città, dove ho messo su famiglia, scegliendo Trento come casa per le mie due bambine. La città offre molto e la qualità della vita si può definire ottima...ma a volte penso che a loro, così come a tutti i bambini che vivono in un contesto urbano, manchi un legame profondo con la propria terra, quello che si crea attraverso le esperienze vere e dirette, quello che i tedeschi chiamano Heimatkultur.

 

Per questo motivo cerco spesso di far vivere alle mie figlie situazioni a diretto contatto con la natura, con gli animali ma anche con le persone che vivono un territorio e che della loro passione hanno fatto una professione.

 

Far loro scoprire l'origine dei prodotti che mangiano (non sempre lo ammetto, ma spesso!) è per me sicuramente una deformazione professionale, ma anche il modo per rendere le cose che mettono in bocca un po' meno standardizzate, dietro cui si nasconde una storia vera. E così, a casa nostra la marmellata è "quella di Massimo", il miele "della Viviana", i formaggi "di Graziano", la ciccia (anche se per farle felici davvero bisogna parlare di lucanica) è quella "di Giuseppe".

Dietro ogni nome, una storia, una filosofia e tanta simpatia in grado di colpire i bambini prima ancora dei loro genitori.

 

Nasce qui l'idea di "Per fare tutto ci vuole un Fiore", appuntamento previsto per sabato 10 maggio dedicato ai bambini (e alle loro mamme, papà, nonni, zii, amici) organizzato all'interno di "300 metri di Gusto" programma di tre eventi dedicati alle Terre Coltivate, un'interessante mostra curata dal Museo Storico del Trentino all'interno delle Gallerie di Piedicastello.

 

Quando il Museo ci ha chiesto di realizzare un evento che potesse animare le Gallerie e completare la mostra, abbiamo pensato che il target che forse ne avrebbe avuto più bisogno era appunto quello dei più piccoli, per due principali motivi:

1 - quanti di loro sono mai stati alle Gallerie di Piedicastello? Le mie figlie, mai. Eppure hanno il loro fascino e meritano di essere visitate, così come la mostra

2 - se non tutti possono andare in montagna, allora facciamo venire un assaggio di Dolomiti in città...con la speranza che una volta assaggiate la voglia di andare a scoprire questi bellissimi luoghi del nostro Trentino con i propri occhi sia davvero tanta

 

Il programma pensato propone diverse attività laboratoriali perchè crediamo che l'apprendimento attraverso il fare abbia tutto un altro sapore...quello di una scoperta! Manipolare è forse l'attività che più soddisfa i piccoli: e allora via, con le mani nel burro o intente ad impastare la pasta fatta con l'orzo, sotto la guida di Graziano e Sonia.

Ci sarà spazio anche per esprimersi, offrendo ai bambini degli spunti creativi che poi elaboreranno individualmente, ognuno con la propria testa e mano.

 

Il portare gli asinelli nel cuore della città è una scommessa, ma essendo loro abituati tra prati e boschi della Val Canali, non potevamo farli camminare sul'asfalto e così ecco una facile passeggiata sul ciglio del fiume Adige. Al termine una gustosa merenda con pane fatto in casa, marmellata e succo artigianale prima di immergersi nella Galleria Nera alla scoperta delle Terre Coltivate e dei suoi protagonisti collocati proprio in mezzo agli allestimenti della mostra.

 

E così le storie che sono arrivate nella mia cucina, potranno essere alla portata di tutti coloro che verranno in visita (gratuita).

Protagonisti miele, piccoli frutti, carni e salumi, formaggi BIO e per i grandi anche la birra artigianale. Per finire in bellezza uno spettacolo dedicato alla leggenda del formaggio che, come tutte le leggende, racconta un po' di verità mixata alla magia del nostro amico Walter Klinkon...ma dopotutto, trasformare un liquido come il latte in qualcosa di solido qualcosa di magico lo deve pur avere.

 

L'idea della cenetta finale con la Pasta Felicetti, ebbene si, lo ammetto, è venuta calandomi più nel ruolo di mamma. La cosa peggiore quando si va da qualche parte è finire tardi e dover correre a casa a preparare la cena. Problema risolto, qui si mangia (meglio prenotarsi perchè ci sono solamente 60 posti) in Galleria, al termine dello spettacolo con lo Chef Maurizio Tait che ci cucina la pasta espressa (e che pasta: selezione monograno Felicetti) in due versioni (rigorosamente con prodotti trentini) per grandi e piccini.

 

E così si torna a casa, una lavatina alle mani e ai denti e poi tutti a nanna felici!"

 

 

Il racconto di Dora mi ha invogliata, e noi non mancheremo... Ci vediamo li?

 

Info e programma http://goo.gl/qb6Ka0