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Tecnologia nelle scuole materne? Si, ma con intelligenza. Ecco i-Theatre

10 settembre 2014


Nessuno vuole sostituire con la tecnologia i giochi, le letture, le corse e le altalene. Bisogna però guardare in faccia la realtà: la tecnologia è parte della vita dei nostri figli (quantomeno di riflesso).
Trovare il modo di includerla nelle loro attività abituali in maniera libera, costruttiva e collaborativa può fornire loro utili competenze.

 

E forse può essere anche la chiave di lettura migliore per aiutarli a "svoltare", in prospettiva, rispetto all'individualismo che rischiano di generare i videogames e i Social Media.

Perchè noi genitori, che alla rivoluzione del web abbiamo dovuto adeguarci (e cha ancora adesso spesso non capiamo o ci rifiutiamo di capire), abbiamo il delicatissimo compito di fornire ai nostri figli gli strumenti adatti a comprendere e gestire il mondo tecnologico-virtuale che per loro sarà il futuro certo.

 

Non nascondere e proibire, dunque, ma affiancare e imparare insieme.

 

Credo i-Theatre vada in questa direzione. Un laboratorio che include reale e virtuale, in cui i due mondi si intersecano per creare - con la collaborazione dei compagni - un qualcosa che sia il frutto di creatività, fantasia, manualità e tecnologia.

 

Cos'è i-Theatre?
Un touch screen dedicato ai bimbi in età pre-scolare, nato a Trento. Nulla di iper tecnologico (almeno agli occhi dei bambini, perchè di tecnologia, in realtà, questo strumento ne contiene. Eccome!). Un funzionamento semplice, intuitivo e divertente che permette ai bambini di creare narrazioni con i personaggi dei loro disegni, o quelli dei libri preferiti.

 

Federico Albiero - l'ingegnere che ha dato la scintilla iniziale al progetto - mi ha mostrato l'i-Theatre negli uffici di EduTech, a Trento, trasformando sotto i miei occhi quello che all'apparenza sembrava un semplice carrellino in legno, in un contenitore di meraviglie!

 

 

Aprendo qualche anta e qualche cassetto, e facendo un paio di scansioni, sul monitor - assolutamente privo di tasti "preconfezionati" - sono apparsi una macchinia e una strada. Ed ha preso forma la storia.

 

Le potenzialità di i-Theatre sono infinite. Ciò che lo rende unico è proprio il suo essere privo di contenuti a priori. I-Theatre vive solo se i bambini lavorano, disegnano, interagiscono e raccontano.

 

 

Possono così nascere storie rifatte dai bambini, o da loro completamente inventate. E la proiezione del "film" fatto con i-Theatre può addirittura sostituire la recita di fine anno.

L'apporto dei bambini alla costruzione del film animato, infatti, è totale: loro sono i disegni, l'idea della storia, i movimenti dei protagonisti sullo sfondo, le voci e la narrazione. E perfino il montaggio!

 

Vi ho incuriositi? Ecco l'articolo che ho pubblicato su La Voce del Trentino, che racconta meglio come funziona i-Theatre e quali sono le sue prospettive.

 

 

'Siamo nell’era dei nativi digitali. Sempre più spesso i nostri bambini giocano alternando l’uso di smartphone, tablet e computer con una disinvoltura quasi imbarazzante.

 

Di fronte a questo fenomeno c’è chi storce il naso, chi sostiene che sia giusto che utilizzino – in modo intelligente – tutti gli strumenti a loro disposizione per imparare e fare esperienza.

E chi si chiede in che modo la tecnologia possa diventare un mezzo utile e di supporto nella scuola fin dalla più tenera età.

 

È questo il caso di EduTech (cooperativa Computer Learning), che ha studiato e messo a punto i-Theatre, un sistema interattivo integrato per l’invenzione narrativa di storie multimediali dedicato all’infanzia, per bambini tra i 4-10 anni di età.

 

Tutto ha avuto inizio nel 2009, quando la Provincia Autonoma di Trento (attraverso la Legge 6), ha approvato la realizzazione di un progetto di ricerca dedicato allo sviluppo di uno strumento per la creazione narrativa di storie multimediali ideato da EduTech assieme al Centro di Ricerca Create-Net e al Museo di Scienze Naturali di Trento.

 

Negli anni questo strumento ha raggiunto una sua fisionomia grazie al contributo di numerosi attori, esperti in diverse discipline. I-Theatre, infatti, è il risultato di studi informatici, pedagogici, ergonomici e di design: nulla è lasciato al caso, per garantire un corretto approccio educativo in contesti prevalentemente pre-scolastici.

 

I-Theatre è nato con lo scopo di integrare e completare i programmi educativi delle scuole materne ed elementari per quanto riguarda l’area narrativa. Si tratta infatti di uno strumento capace di dare vita a disegni e storie nate grazie all’inventiva dei bambini.

L’ing. Federico Albiero, Responsabile R&D di EduTech, ci ha spiegato il progetto.

“I-Theatre è uno strumento tecnologico, che va però a completare un'attività educativa da svolgere con altri bambini e con gli insegnanti. Il suo utilizzo più chiaro e immediato è sicuramente quello legato alle attività di elaborazione narrativa: l'output del laboratorio scolastico sarà un filmato composto interamente dai bambini, a partite dal disegno fino alla scelta della storia ed alla sua animazione.”

 

Ma un uso individuale può rivelarsi di grande utilità in caso di bisogni educativi speciali e problematiche legate alla manifestazione delle emozioni.

 

Come funziona?

I-Theatre si presenta come un carrellino in legno pieno di cassetti. I bambini possono disporsi attorno all’area di lavoro – uno schermo “touch” - lungo un tavolo la cui superfice raggiunge i 2 metri di lunghezza, cosa che accentua la dimensione laboratoriale.

 

Se state immaginando una sorta di tablet, vi sbagliate di grosso: l’i-Theatre ha un approccio completamente diverso. Qui, infatti, non vi è nulla di precostituito, nessun vincolo verso un particolare contenuto. All’accensione lo schermo è vuoto, come un foglio bianco sulla cui superficie possa prendere forma la fantasia dei bambini.

 

Attraverso uno scanner i-Theatre acquisisce i disegni – dei bambini o ripresi da un libro – che servono per la creazione di uno sfondo statico e dei personaggi, che possono invece essere ritagliati, ingranditi e spostati nello schermo, interagendo fra loro mossi anche da più mani.

 

Le operazioni necessarie al funzionamento dell’i-Theatre sono state pensate per un utilizzo intuitivo anche da parte dei bambini: sullo strumento vi sono 3 soli pulsanti, e accessori in legno dotati di sottili chip consentono di effettuare semplici operazioni funzionali (carta “forbice” per ritagliare, carta “cestino” per cancellare), o di archiviare in una cartella esterna (un solido che può avere forma di piramide, cubo, scrigno o lampada di Aladino) materiali e idee da riprendere in una successiva sessione di lavoro.

Il tutto avviene semplicemente appoggiando gli oggetti di legno su un’area capace di ricevere o trasmettere informazioni.

 

I bambini possono poi registrare le storie che inventano: uno sfondo, i personaggi, la musica e una o più voci che narrano la vicenda o interagiscono nella scena. Ogni pezzo di storia può essere memorizzato su un mattoncino in legno colorato dotato di spinotto. Collegando fra loro diversi mattoncini si crea l’intera storia, come in un montaggio cinematografico.

 

“Il lavoro che si può fare grazie all'i-Theatre – aggiunge l’ing. Albiero – è incentrato sulla relazione narrativa. Il laboratorio consente ai bambini di liberare la loro creatività a partire dai disegni, dalla musica, e da narrazioni conosciute.”

 

Il progetto, come si diceva, è frutto di collaborazioni importanti con diversi soggetti in ambiti fra loro eterogenei, che hanno contribuito con lo scopo comune di portare le nuove tecnologie nella sfera dei piccoli.

 

Dopo 1 anno di sperimentazione in Trentino in 5 scuole d’infanzia, ed un percorso sperimentale in 7 istituti comprensivi in 1° e 2° elementare, i risultati sono decisamente incoraggianti, e sono stati presentati lo scorso maggio.

 

Ed ora i Theatre è pronto per la seconda fase: quella relativa alla commercializzazione. “Dopo 5 anni dalla condivisione iniziale dell’idea, siamo ora pronti a promuovere e diffondere questo strumento – ci racconta il dott. Alberto Carli, CEO di EduTech - e c’è molto interesse attorno al nostro progetto.”

 

I-Theatre sta prendendo piede in Trentino - anche grazie al supporto delle Cooperative – ed è stato richiesto in Alto Adige (sia in realtà italiane che ladine) e in Emilia Romagna, regione all’avanguardia nell’ambito educativo.

 

Ma le caratteristiche di i-Theatre lo rendono facilmente esportabile anche all’estero, poiché “parla” la lingua di chi lo utilizza. Edutech infatti sta puntando ai mercati esteri attarverso la partecipazione alle fiere del comparto educativo a Londra, Basilea, e Stoccarda, e ha già acquisito partner che lo stanno sperimentando nei Paesi del Golfo, in Russia e in Cile.

 

“I-Theatre ha delle unicità a livello mondiale” sottolinea il dott. Carli “Innanzitutto in questo strumento la tecnologia è abilitante, ma “vuota”, poiché il contenuto è dato dal vissuto dei bambini. L'educatore ha un ruolo fondamentale nel suo utilizzo, dovendo intervenire in tutte le fasi, e ciò ha un forte impatto educativo.”

 

“Una seconda caratteristica che lo rende unico è la sua assoluta intuitività: non serve acquisire un linguaggio predefinito per poterlo utilizzare, poiché l’interazione con lo stesso ha una interfaccia tangibile, cioè avviene attraverso oggetti fisici.”

 

Le sperimentazioni proseguiranno fino alla fine del 2014, dopodiché Edutech si dedicherà all’incremento della fornitura del sistema.