diventare genitori è un gioco da ragazzi

Ispirato e alimentato dall'omonimo Gruppo Facebook

“Per piacere” e “grazie” nei bambini.

Tags : happy mail

Mi scrive una mamma preoccupata del fatto che il bambino di quattro anni non usa le formule “per piacere “e/o “grazie” e chiedendomi: - “come faccio a fargliele dire, pur insistendo spesso, non lo fa”.

 

Per comprendere meglio come stiamo cercando di educare i nostri figli, è utile, in questo caso, ricordare l’importanza della competenza Incoraggiamento: ovvero, mostrare ai figli quanto apprezziamo la loro decisione di operare nell’ambito dei limiti dati.

Solitamente si incoraggia scegliendo la lode: questa tuttavia essa può fungere anche da scoraggiamento.

Ciò che funziona è creare l’ambiente incoraggiante.

Perché è rilevante fare questa premessa e adoperarsi per realizzarla?

 

Perché nel rispettare, apprezzare, riconoscere il bambino e le sue scelte, si trasmette il valore dell’interdipendenza.

Quando lui o lei saranno in grado di apprezzare appieno se stessi solo allora apprezzeranno anche gli altri.

Nell’apprezzamento di sé e degli altri cresce il senso di appartenenza.

Se ci riflettiamo bene, come trattiamo noi stessi è il modo in cui tratteremo i nostri figli.

 

Come creare ambienti incoraggianti.

Vi propongo il test di seguito.

 

 

Il cambiamento è un processo e come tale si attiva con un passo di inizio, che potrebbe essere quello di pronunciare queste affermazioni di seguito:

 

  • Riconoscerò e renderò merito ai miei contributi personali per un mondo migliore;
  • Mi concederò di sbagliare e mi perdonerò;
  • Mi incoraggerò per avere successo;
  • Accetterò le lodi che gli altri mi riserveranno perché so che sono una persona che vale;
  • Sospenderò i giudizi per un tempo abbastanza lungo da permettere al mio amore di risplendere intorno a me.

 

Se cambiamo il modo di trattare noi stessi, cambieremo automaticamente il modo in cui trattiamo i nostri figli.

L’autocontrollo e l’incoraggiamento rappresentano due facce della stessa medaglia: l’incoraggiamento permette di entrare in connessione con gli altri e di apprezzare appieno le loro qualità peculiari, generando una profonda sensazione di appartenenza.

Una famiglia trae giovamento quando i suoi membri hanno un forte senso di appartenenza, rafforzando l’autostima, la collaborazione reciproca.

Inoltre, tale approccio offre un beneficio neurologico: sviluppa nel bambino l’adattamento positivo nel corso di tutta la vita.

 

Quindi:

 

  1. Ogni qualvolta il bambino sceglie di ubbidire, lodatelo e incoraggiatelo per la sua collaborazione;
  2. Non usare il “grazie” come fosse un comando implicito/impositivo, tipo “Per piacere, porta via i giochi. Grazie.” – per piacere e grazie sono termini che si utilizzano per formulare una richiesta a un’altra persona, o quando qualcuno ci ha fatto un favore: - “Per favore, mi passi un tovagliolo?” se la richiesta viene soddisfatta si ringrazia;
  3. Esiste una grande differenza tra comandi e richieste: evitare nelle richieste con messaggi confusi tipo “fallo per me”;
  4. Quando i bambini fanno fatica ad ubbidire hanno bisogno di sapere che si ha fiducia in loro. Hanno bisogno di sentire che la mamma e il papà hanno fiducia in loro prima di sviluppare fiducia in se stessi.

 

Allenarsi, allenarsi, allenarsi.

 

Osservare i figli, essendo presenti nel momento: non si può descrivere ciò che sta facendo un figlio mentre si pensa al lavoro o alla cena da preparare. Senza prestare attenzione, si potrà giudicare il bambino o premiarlo senza essere connessi con lui. Per osservalo, è necessario stare con lui, essere partecipi, dedicare tempo e attenzioni: i bambini potrebbero avere delle difficoltà a occuparsi degli altri perché - in un determinato momento o per un periodo – non ricevono sufficiente attenzione affettiva dai genitori.

 

Come possono entrare in sintonia con gli altri, se noi per primi non lo facciamo con loro?

 

Per ultimo, propongo un gioco da sviluppare con costanza: attribuire un intento positivo a ciascuna delle azioni del vostro bambino e/o della vostra bambina; prima per un giorno alla settimana, poi a giorni alternati, poi tutta la settimana.

Scrivetemi le vostre impressioni a isabella@genitoriedintorni.it per condividerne i risultati.

 

Consiglio letterario

Facili da amare, difficili da educare, Becky A Bailey, 2013, Feltrinelli

Genitori Mindful, Susan Stiffelman,2015, RED!

 

Citazione

In un certo senso, lodare di cuore le belle azioni è un modo per prendervi parte.

(François de La Rochefoucauld)

 

Filmografia

Il mio piccolo genio – regia di Jodie Foster

 

 

Isabella Chirico