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Alimentazione in gravidanza e durante l'allattamento


Il controllo quantitativo-qualitativo dell'alimentazione costituisce la base per assicurare la copertura delle spese energetiche della madre durante la gravidanza (con un migliore sviluppo dei nuovi tessuti materni e fetali) e del bambino durante l'allatamento.

 

Esistono meccanismi di adattamento a salvaguardia sia dell'assorbimento materno sia della biodisponibilità di nutrienti al bambino.

Un supplemento di 150 Kcal al giorno, in aggiunta, alla reazione energetica di base è sufficiente a garantire il fabbisogno totale; si garantisce inoltre un certo accumolo di riserve adipose.

 

Durante l'allattamento viene richiesto un surplus energetico maggiore che per la gravidanza, ma la riutilizzione delle riserve di grasso sottocutaneo bilancia parte della spesa energetica.

 

A tal fine è neccessario il controllo del peso :

 

• Raggiungere il peso ideale prima del concepimento, attraverso l'alimentazione e l'esercizio fisico, mentre sono da sconsigliare diete restrittive in gravidanza.

 

• Controllare che l'incremento ponderale non superi una media di 10-12 Kg a termine, con un incremento di 1-2 Kg nel corso del primo trimestre, seguito da 400 g per settimana e scendendo a 350g per settimana verso il termine.

 

• Migliorare la qualità della dieta con riguardo alla quota energetica totale e ai singoli nutrienti.

 

Alcuni consigli:

 

• Durante gravidanza e allattamento l'alimentazione bisogna seguire una dieta variegata.

 

• Durante gli ultimi tre mesi di gravidanza e nei primi tre mesi di vita del bambino, mangiare più pesce per incrementare nel latte la percentuale di acidi grassi polinsaturi (omega 3).

 

• Durante la gravidanza il fabbisogno di acido folico aumenta sensibilmente, tanto da rendere spesso insufficiente l'apporto alimentare di questa preziosa vitamina. L'acido folico abbonda negli ortaggi a foglia verde, nei carciofi, nelle rape, nel lievito di birra, nei cereali- specie se integrali – nei legumi, nel tuorlo d'uovo, nel fegato, nei kiwi e nelle fragole.

 

• Dopo un'iniziale riduzione, il tasso di colesterolo nel sangue (colesterolemia) aumenta leggermente durante le prime otto settimane di gravidanza, subendo un sensibile incremento a partire dal quarto mese. I livelli massimi di colesterolo si raggiungono intorno all'ottavo mese e rimangono elevati per tutto il proseguo della gestazione.

Pertanto, durante la gravidanza, valori di colesterolemia totale NON superiori a 337 mg/dL possono essere considerati assolutamente normali.

 

• Niente fumo e alcol: limite massimo un bicchiere di vino al giorno. Se è possibile eliminare l'acol anche nel periodo preconcenzionale.

 

• Moderare il contenuto di caffeina, per evitare effetti sulla reattività nervosa nel feto o del lattante, ricordando che la caffeina è contenuta pure nel tè e nelle bevande a base di cola.

 

                      Dott.ssa  Nutrizionista Margherita Barbara Capodiferro